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Il borgo di Pescarenico

«È Pescarenico una terricciola, sulla riva sinistra dell’Adda, o vogliam dire del lago, poco discosto dal ponte: un gruppetto di case, abitate la più parte da pescatori, e addobbate qua e là di tramagli e di reti tese ad asciugare.»

(Alessandro Manzoni, I promessi sposi, cap. 4)

“Un paese che chiamerei uno dei più belli al mondo”, in questo modo Alessandro Manzoni si pronunciò per descrivere Lecco.
Proprio da quello che allora era un piccolo borgo ottocentesco è nata l’ispirazione per la stesura di uno tra i più famosi romanzi al mondo: I Promessi Sposi, la tormentata storia d’amore tra Renzo e Lucia, ambientata nei dintorni di Lecco nel Seicento, durante la dominazione spagnola.


Nel periodo in cui trascorse le sue vacanze estive a Villa Manzoni il giovane scrittore rimase impressionato dalle bellezze naturali che questo territorio offre e con eccellente stile e abilità le ha incorniciate nel romanzo. Il lettore si immerge nella storia come fosse realmente presente nei luoghi in cui avvengono i fatti.
Visitare i luoghi manzoniani significa spostarsi con l’immaginazione nella realtà e rivivere la storia dei personaggi del romanzo.

Pescarenico, piccolo rione di Lecco, situato sulla riva sinistra dell’Adda, nella parte compresa tra la fine del ramo lecchese del lago di Como e il lago di Garlate.

Pescatori sulle rive dell'Adda di fronte a Pescarenico
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Pescatori sulle rive dell’Adda di fronte a Pescarenico

Pescarenico è l’unica località di Lecco che Alessandro Manzoni indica nei Promessi Sposi. Il paesaggio di Pescarenico è veramente meraviglioso osservandolo dalla lato opposto del fiume Adda in cui si specchia, contornato dalle Prealpi lecchesi.

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La cresta del Resegone immortalata a Pescarenico

È l’unico luogo di Lecco citato esplicitamente da Alessandro Manzoni nei Promessi Sposi. A Pescarenico lo scrittore collocò il convento in cui vivevano Fra Cristoforo e fra Galdino e da questo piccolo borgo, nei pressi della foce del Bione, un torrente che sfocia nell’Adda nei pressi del borgo, Lucia fuggirà in barca per sottrarsi alle mire di Don Rodrigo.

Famosissimo e pieno di struggente commozione il brano “Addio monti sorgenti dall’acque”, che Lucia piange nel suo intimo, mentre si allontana in barca lungo l’Adda, vedendo sullo sfondo il suo amato e caro paese di Lecco.

Addio, monti sorgenti dall’acque, ed elevati al cielo; cime inuguali, note a chi è cresciuto tra voi, e impresse nella sua mente, non meno che lo sia l’aspetto de’ suoi più familiari; torrenti, de’ quali distingue lo scroscio, come il suono delle voci domestiche; ville sparse e biancheggianti sul pendio, come branchi di pecore pascenti; addio! Quanto è tristo il passo di chi, cresciuto tra voi, se ne allontana!

(Alessandro Manzoni, I promessi sposi, cap. 8)

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L’imbarcazione tipica dei luoghi manzoniani

Pescarenico, antico villaggio di pescatori, conserva ancora oggi il fascino di un tempo: i vicoli si diramano dalla centrale Piazza Era e lungo l’Adda sono ormeggiate le barche che colorano la riva del fiume. Passeggiando per Pescarenico è possibile riassaporare profumi e immagini di un tempo.

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Il fascino dell’antico borgo in Piazza Era, Pescarenico, Lecco

Attraversando Corso dei Martiri della Liberazione, a Lecco, si entra in un vicolo a poca distanza dal Ponte Azzone Visconti, che conduce davanti ad alcune case di pescatori. Questo angolo di mondo si chiama Pescarenico.

Sulla riva dell’Adda si affacciano le Prealpi di Lecco che fanno ombra alle molte barche.

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Il borgo di Pescarenico si specchia nelle acque dell’Adda

Da piazza Era, si possono ammirare l’Adda, in lontananza il ponte vecchio e l’isola Viscontea, le barche sulla riva, tra cui la tipica barca chiamata “Lucia”, che rimanda alle vicende narrate nel romanzo “I Promessi Sposi”, ambientate in questi luoghi. Lasciata la piazza, si può fare una bella passeggiata lungo il fiume e scendere fino alla riva, popolata da anatre e gabbiani; ci sono delle panchine per sedersi e godersi il panorama: da un lato l’Adda e dall’altro il monte Resegone. Nel parco c’è un sasso con la scritta “Addio ai monti” citata dal Manzoni nel cap. 8 ed una sagoma in ferro della barca con i personaggi dei Promessi Sposi.

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Il ponte di Azzano Visconti, Lecco

Pescarenico sulla mappa

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7 Comments

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